venerdì, 05 settembre 2008
19:04

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Who needs enemies?

Archiviato da Seldon in: diario di bordo

La colonna sonora di queste giornate è probabilemnte semisconosciuta a chiunque, ma mi aggrada perchè è bella acida. In fin dei conti chi ha bisogno dei nemici quando esistono gli amici? è difficile da trovare su emule, ma il buon LastFM ce l'ha.

My oh my, i'm seeing the potential
Lets just see what we can do
First we'll take you down back to the meathouse
And then you'll hold their hands again
I know tricks that you could only dream of
Looks like it's your lucky day
A killer key change
Is all you'll ever need

But who needs enemies
When you've got friends
Now your hands are tied
And who needs accidents
When you've got me
Now i'm on your side

Now lets try and teach you how to mingle
Then we'll teach you how to kill
Lies will always be your best of best friends
Never be alone again
A killer key change
Is all you'll ever need

All these animals
That you call friends
Now they're on their knees
Man, you tricked 'em all
You played the fool
So damn easy to please
I made my name in function rooms
And drifting through the walls

Come on let me teach you boy
Teach you 'bout it all


All these animals
That you call friends
Now they're on their knees
Man, you tricked 'em all
You played the fool
So damn easy to please

martedì, 02 settembre 2008
19:16

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Ferri al sole

Archiviato da Seldon in: diario di bordo

Leggero, voglio essere così. Non superficiale nè stolto, solo leggero. A comando, a bacchetta, capace di escludere i pensieri che fanno affondare. La vita è un mare, diceva un vecchio. Allora perchè indossare l'armatura se poi ti porta a fondo? Meglio uno slip che metta il pacco in evidenza, col salsicciotto di traverso. Beh a dire il vero sono più un tipo da costume lungo, ma il principio è lo stesso.
Vale non solo per le armature, ma anche per i beni materiali. Leggeri, non posseduti nè possidenti. Impossibile perdere qualcosa se non si ha niente. Ho letto di un colonnello legato al Generale Obregòn (rivoluzione messicana e compagnia bella) che morì nelle acque dell'Usmacinta perchè non voleva abbandonare lo zaino con il bottino. L'oro tira a fondo.  Ma anche le grandi passioni totalizzanti, gli atteggiamenti seriosi. Dare troppa importanza alle proprie azioni e a quelle degli altri. Sovraccaricare i significati, conferendo agli eventi forze che non hanno.  Leggeri ed ironici, una difesa molto migliore dell'armatura goffa traboccante degli atteggiamenti ferrosi e duri. Prendere non solo di petto, ma anche di taglio. Pensiero laterale e qualche risata in più.
E poi..ridere, ridere, ridere delle cose belle e di quelle brutte.
Nessuno ama la pesantezza. E' difficile poi abbracciare qualcuno quando si è in armatura: finisci per fare male tra placche e borchie di metallo. Fare l'amore poi è impossibile.
C'è una miriade di poveri cristi che va ogni mattina a nuotare vestita di metallo luccicante, spade di traverso, balestre con dardi già incoccati. Poi a metà giornata sono in affanno, spiaggiati come balene nel deserto affettivo, incapaci di prendere il largo.
Per le balene ci vuole il rimorchiatore, altrimenti si muore. E così capita che chi indossa l'armatura non sappia più come slacciarla: semplicemente è da anni che non arriva alla fibbia e da solo, per quanto ci provi, proprio non può scioglierla.
Detto questo, mollo i ferri al sole e vado a farmi un bel bagno.



lunedì, 25 agosto 2008
07:30

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il mixer del lunedì mattina

Archiviato da Seldon in: diario di bordo

Ed eccomi all'alba, di lunedì mattina. La verità cruda è che stanotte non riuscivo a dormire, così sono venuto in ufficio presto a fare la cosiddetta "tirata". E cioè, il turno delle 6.45 che mi permette di fuggire dopo pranzo. Tutto ricomincia a vorticare, nei lunedì di fine agosto. Il sole sembra abbagliare di più la mattina, i motori delle macchine sono più rumorosi, l'aria è leggermente appesantita rispetto ad una manciata di giorni prima e tutto ha un leggero effetto glove (per chi usa Avid..).  Chi ricomincia si può trovare un minimo spaesato. Peeeepplesso, molto.
Un serata con vecchie conoscenze, di quelle non approfondite che possono stupire. Alcune persone le reincontri dopo anni e ti rendi conto che la vita, in qualche modo, ha inciso lasciando i segni. Non sapresti dire cosa, ma c'è..quella sensazione un pò come di chi ha imparato la lezione, anche a cattive parole.
Quando qualcuno cambia, quando il cambiamento incide sull'immagine, l'icona che hai di qualcuno, si può rimanere spiazzati se chi cambia è una mandria dei peggio cazzoni viziosi e viziati, che ora affrontano la vita con un umiltà anni prima sconosciuta. E' come vedere quella che se la tirava,la ex reginetta della scuola  anni dopo, più grassa ma, contrappasso,  più simpatica (suo malgrado o no). Fa strano.
Ed io che sono come il "vitello dai piedi di balsa" di Elio, non so se fidarmi del materiale o chiedere dei pezzi di ricambio al marzapane per andare avanti. Si rompono lo stesso, però si mangiano.
L'effetto glove continua, spalmando i colori chiari sulla mia retina in diffusione sparata dietro i contorni.
Il giorno è' un controluce continuo, quando non dormi la notte. I suoni si smorzano leggermente, chi urla va subito fuori scala ed arriva solo distorsione inintellegibile. Difficile regolare il mixer sul lunedì mattina.


giovedì, 21 agosto 2008
18:25

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Da Trento con furore

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Certi eventi rimangono nella storia. Il crollo del Muro di Berlino, le guerre panarabe, la mappatura del genoma umano o l'uscita del primo Monkey Island. Ma ci sono altri avvenimenti che nel mio ordine di priorità superano tutto e tutti, un pò come la famosa epidemia dei "ladri di pene" in Congo ( qui l'articolo intitolato "Panico in Congo" ) o la messa al bando da tutta la Florida dei testicoli di toro ad uso decorativo per cruscotti e retrovisori di auto e camion.
Eppure tutto questo è niente in confronto all'evento supremo che si concretizzerà a settembre, quando la mia più cara amica di sempre tornerà  dalle fredde terre nordiche, avvolta nelle pelli degli animali che ha cacciato nelle foreste alpine.  La Banca d'Italia ha finalmente dato il via libera al trasferimento ed io sono strafelice per molte ragioni. Torna la persona che per me ha significato e significa così tanto, con cui sono cresciuto e con la quale ho vissuto anni stupendi. Silvia è per me pietra miliare dell'anima, attraverso molto della nostra esperienza oggi misuro e valuto ciò che vivo, è ossigeno ironico e respiro profondo del cuore.  E' qualche mese che mi dice "occhio che tra poco ritorno" aggiornandomi sulla lunga e burocratica procedura per il trasferimento, ma oggi finalemente mi chiama al rientro dalla Grecia, esultando perchè è arrivato il via libera. Da non credere, sissy di nuovo qui, come ai tempi del liceo, a portata di mano e non più una voce al telefono a rincorrere difficili incontri resi ancora più complessi dalle vite particolari, e molto piene, che entrambi conduciamo. Era strafelice ed io lo sono per lei ed anche un pò per me stesso, perchè sarà qui e dio solo sa quanto mi è mancata in questi anni la sua presenza. Eppure è sempre stata qui, perchè sarà pure un luogo comune ma è vero che ci si porta dentro, per sempre, le persone a cui si vuole davvero bene.
Ed ora, giro di boa. Salto nel tempo. Cieli azzurri e per favore, prati sempre verdi.
Si va avanti, il ciclo che ritorna di quel Nietzche che tanto adoravamo.

mercoledì, 20 agosto 2008
18:11

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Mannaggia assanluigi!!!

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Ognuno ha le proprie croci multiformi e multicolore. Una delle mie è il vicino del piano terra, un uomo di cui non conosco il volto (non si manifesta mai nell'androne del condominio) ma del quale consoco bene le invocazioni della domenica mattina, quando va a trovare l'anziana madre (una megera sorda e puzzolente che urla e perde bava proprio come il figlio).  I rapporti tra i due sono un pò problematici. Anche il rapporto con i cani della garbata signora sono un pò, come dire, ammerda. Il figlio 40enne è un pò rotondo, vagamente ingobbito e appena appena pelato. Questa almeno è la sensazione che ho mentre li scruto con l'odio dell'attentatore hezbollah di chi ha un solo giorno per dormire e proprio non ne vuole sapere un cazzo del loro cane molesto, della madre molesta nè di San Luigi (forse molesto anch'esso). Si, perchè il nostro Quasimodo non bestemmia come tutti, magari tirando in ballo il Vecchio o la Maronna. No, lui ci tiene proprio a sfanculare San Luigi, bestemmia solo lui e lo fa anche con una certa creatività. Chiaramente il suo cavallo di battaglia (che è anche l'intercalare con cui apre e chiude ogni frase) è biascicare "mannaggia assanluigi" tutto attaccato.  Nella pianificazione della  vendetta questo è un elemento a mio favore, san luigi è una traccia per capire in che stramazzo di paese dell'hinterland abita. Ha una parlata strana, di quelle che si trovano nell'entroterra tra il lazio e la toscana. Q!uesto sommato al famigerato indizio di San Luigi (che sarà pure il patrono di un qualche paesaccio, il suo si spera) mi porterà un giorno dritto nel posto dove lo attenderò al varco, armato di mazzafrusto e gatto a nove code, per l'occasione abbrutito come un orco e vestito con le pelli dei suoi cagnacci che si spera avrò scuoiato nottetempo.
Devo mettere nella lista anche il fatto che il brav'uomo è solito molestare i suoi stessi cani con antiche maledizioni sumere, mentre esce tutto fiero nell'orto a zappare quei pomodoracci sghembi che non hanno ragion d'essere se non quella di infestare la zona con zanzare a tecnologia stealth antiradar.  Per me può insultare ogni creatura che dominiddio ha messo sulla terra e mi va anche bene, potrebbe aver ragione lui. Ma non la domenica mattina, non può aizzare quei cani sociopatici che latrano come fossero mastini infernali. Un giorno di questi gli butto una polpetta..ma non per i cani, per il padrone. 
e mo lo dico io, Mannaggia Assanluigi!!!

Immagine:Tiepolo Gonzaga.jpg

martedì, 19 agosto 2008
11:51

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La pala e la fossa

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Ho proprio tutto: un completo scuro, una pala nel bagagliaio ed un corpo da sotterrare.. Oggi si va a seppellire il gatto della mia ragazza. Naturalmente il "si va" imporsonale è da tradurre come "vado a scavare la fossa al micio".  Sono 2 giorni che è morto il micio, speriamo l'abbiano messo per lo meno in una busta. Avevo suggerito il freezer per conservarlo dalla cottura estiva, ma non mi hanno dato retta.
Sto scrivendo il discorso da pronunciare sulla fossa. Era un gatto con grandissimi baffi, il suo pelo era davvero nero. Ogni tanto sbavava aggratis, ma bava a parte ci mancherà.
Ora si apre il totogatto anche per Fla, una casa senza micio è come una salsiccia senza brace.
Sò proprio un poeta..


lunedì, 18 agosto 2008
12:32

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Tanto pè parlà

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Ogni tanto qualche bel giornalista/giornalaio spara un titolone ad effetto. Mi ci vorrebbe proprio un titolazzo tutto per me. Se la mia vita fosse un giornale oggi l'apertura in prima pagina sarebbe "Il Permafrost si scioglie" e poi sotto "avvistati  nel mediterraneo grossi iceberg di ghiaccio misto a merda". 
Ok ok, capisco che è un periodo difficile, il cambiamento climatico.. la crisi del settore delle scope motorizzate con il prezzo del petrolio che sale spinge a trovare "soluzioni naturali". Dall'alto suggeriscono che il motore potrebbe essere lo stesso corpo umano, magia delle magie, ma senza usare le mani.  Ahaha, la storia si ripete, l'eterno ritorno.
Sono un maledetto iceberg alla deriva, con il mio carico ovattato ed immensamente ingombrante per nove decimi sommerso, ancora congelato. Quasi temo le rotte del sud.


martedì, 29 luglio 2008
14:56

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Live from Rome

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Atto finale del viaggiatore tecnomane: l'acquisto di una nikon coolpix s700.. guida per Dublino, che già ce l'ho ma "quella della lonely è meglio". Anche se in irlanda per un periodo ci ho campato, però è possibile che a 7 anni di distanza ci siano novità.  Sono stato uno scolaretto diligente, ho approntato anche il musical disney all'Olympia Theater, tanto per non sfigurare.
E poi baci e abbracci, Fla ed io sfanculiamo tutti e ce ne andiamo. E mentre ultimo i miei preparativi continuo a sentire voci che si rincorrono: "guarda che il canale chiuderà"  "è un periodo brutto.." "pochi soldi, licenziano tutti". Ed io fieramente oppongo il mio "sticazzi".  Andatevene nel culo tutti quanti. Un anno di swarosky su per il deretano ed ora mi dovete pure mettere questa scimmia sulle spalle prima della partenza??
Ma già lo so che tanto sarò il primo a mandare valanghe di sms il 31, prima di salire sull'aereo, per sapere come diavolo andrà a finire con questa storia. Così, tanto per sapere se le mie ferie si allungheranno all'infinito o no.  E nel frattempo che la nave cola giù un altro amico ha trovato una ricca scialuppona di salvataggio: speriamo bene, io lo seguo coi braccioli..
Poi dicono che hai i pensieri per la testa: e te credo. Tutti froci col culo degli altri.
E poi torni a casa, un pò chiuso. Normale, normalissimo mi dico. Il Cecio se ne va, pare sia inevitabile, comincia una nuova vita tra le cupe nebbie di Adria, ma per un contratto come cristo comanda questo ed altro. Un mezzo addio, un altro mezzo ciao. Si perchè tra Cocomero Media ed ilr esto, ci sentiremo fin troppo. Mi dispiace però perchè la mia quotidianità ne risentirà. Sarà un pò come rimanere soli in ufficio. Eppure, egoismi a parte sono davvero felice, il Cecio vale tanto, ora avrà pane per i suoi denti. E la stima e l'affetto guadagnati in quasi 4 anni di battaglie insieme, beh quelle rimarranno sempre.
Si va avanti così, tra pezzi persi per strada, cornicioni che cadono dal palazzo, intonaco che si scrosta.
Ma non fa nulla, si continua a camminare, in fin dei conti l'irlanda è dietro l'angolo, Flaminia è accanto a me e quindi.. gambe in spalla, si va.


giovedì, 24 luglio 2008
16:21

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Pellicola Dexter

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Come dice il saggio, con un pò di pellicola trasparente si risolve tutto...

carta trasparente dexter

 

giovedì, 24 luglio 2008
15:33

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Planet of Penis

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